Il nostro progetto formativo

La Scuola prevede la frequenza di 500 ore di insegnamento annuale così distinte:

310

ore di insegnamento teorico-pratico

160

ore di tirocinio pratico

30

ore di supervisione individuale

Ritratto anna freud scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica di udine - SSPPU
Ritratto joseph sandler scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica di udine - SSPPU
Ritratto anne marie sandler scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica di udine - SSPPU

Modello teorico

Il nostro quadro concettuale di riferimento è la Psicoterapia Psicoanalitica così com’è andata evolvendosi all’Hampstead Clinic (ora Anna Freud Centre) di Londra sotto l’iniziale direzione di Anna Freud e di cui Joseph e Anne-Marie Sandler sono stati influenti collaboratori e, poi, successori.

Il pensiero psicoanalitico di Joseph e Anne-Marie Sandler si fonda sui concetti di “Sentimento di Sicurezza” (J. Sandler, 1960), di “Mondo Rappresentazionale”
(J. Sandler e B. Rosenblatt, 1962), di “Persistenza nelle Funzioni e nello Sviluppo Psicologico” (J. Sandler e W. Joffe, 1967), di “Attualizzazione” e “Rispondenza
di Ruolo” (J. Sandler, 1976a) e di “Relazioni d’Oggetto Interne” (J. Sandler e A.M. Sandler, 1998).

Come ha evidenziato Peter Fonagy (2005), “Joseph Sandler è stato lo strumento che ha determinato quella che Ogden (1992) ha chiamato “la rivoluzione silenziosa” nella teoria psicoanalitica nell’arco degli ultimi decenni. I risultati del suo lavoro rispecchiano la sua capacità di mettere insieme la ricerca pratica con il più alto livello di comprensione della teoria psicoanalitica. Partendo dagli schemi di riferimento più tradizionali del suo training formativo, Sandler, gradualmente, ha elaborato una complessa integrazione della psicologia dell’Io con la teoria delle relazioni oggettuali che stava diventando sempre più importante. Durante tutto questo processo, Sandler ha sempre cercato di tenere la teoria legata alla pratica clinica”.

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Il piano di studi

Il piano di studi si compone di una parte teorica (Insegnamenti di Base, Insegnamenti Caratterizzanti, Seminari), di una parte teorico-pratica (Discussione dei Casi Clinici, Esercitazioni, Infant Observation, Supervisione di Gruppo), della Supervisione Individuale, del Tirocinio e dell’Analisi Personale.

La parte teorica

Il Corso Quadriennale, attraverso gli Insegnamenti di Base, si propone:

  • di riprendere in esame i principi basilari della Psicologia generale (con particolare riguardo alle teorie dello sviluppo della mente), della Psicologia dello Sviluppo e di Psicopatologia e diagnostica clinica, quali presupposti fondamentali per un approfondimento comune e condiviso di cognizioni teoriche, nonché per l’assunzione di un “linguaggio comune” che permetta al gruppo degli allievi di riconoscersi in un processo di apprendimento condiviso;
  • di affinare, attraverso l’apprendimento della tecnica del colloquio, le capacità di raccolta e di valutazione dei dati anamnestici, nonché le conseguenti considerazioni diagnostiche;
  • di dare strumenti di lettura e comprensione delle problematiche concernenti condizioni psicopatologiche con espressioni fenomeniche complesse (disturbi dell’alimentazione, dipendenze, psicosi, disturbi della personalità, etc.);
  • di approfondire i rapporti, soprattutto sviluppatisi in quest’ultimo ventennio, tra le Neuroscienze e le Teorie Psicoanalitiche attraverso lo studio dei contributi di autori contemporanei quali Mark Solms e Allan Schore;
  • di confrontare il pensiero teorico-clinico caratterizzante la Scuola (Sigmund e Anna Freud, Joseph e 
Anne-Marie Sandler) con i principali orientamenti della Psicoterapia Dinamica.

Già a partire dal 1° anno, il Corso Quadriennale si pone l’obiettivo di introdurre gli specializzandi allo studio teorico e alla pratica della psicoterapia psicoanalitica, in particolare attraverso l’approfondimento del pensiero di Sigmund e Anna Freud e Joseph e Anne-Marie Sandler.

L’intento è di:

  • ripercorrere, storicamente, le fasi di sviluppo del pensiero di Sigmund e Anna Freud nell’elaborazione della teoria e della teoria della tecnica psicoanalitica;
  • approfondire il pensiero di Joseph e Anne-Marie Sandler nel loro proponimento di integrare la teoria delle pulsioni freudiana e le più recenti concettualizzazioni relative alla teoria delle Relazioni Oggettuali e nel loro tentativo di sistematizzazione dei contributi psicoanalitici in un corpus teorico rigoroso che ha dato esito ad un modello del funzionamento della mente coerente e ancora attuale.

All’interno della trattazione teorica sono previsti momenti di approfondimento relativi alle diverse aree di sviluppo della Psicoanalisi. Questi approfondimenti saranno tenuti da docenti universitari, docenti interni della Scuola, e psicoanalisti appartenenti a diverse scuole di pensiero.

La parte teorico-pratica

Si tratta di un’esperienza di gruppo che riunisce gli allievi di tutti e quattro gli anni e ha come finalità la discussione dei casi clinici da loro presentati con l’approfondimento di temi teorico-clinici e l’analisi relativa alle dinamiche di gruppo emerse nel hic et nunc dell’esperienza.

Questa attività è condotta da un docente con lunga esperienza della teoria e della tecnica psicoanalitica secondo il modello sandleriano.

Le Esercitazioni si tengono in piccoli gruppi di role-playing e sono relative allo sviluppo dell’alleanza di lavoro, alla costruzione dell’accordo terapeutico, all’organizzazione del setting, alle caratteristiche in evoluzione della relazione paziente-terapeuta, con particolare attenzione ai processi di identificazione e di disidentificazione empatica. In aggiunta, durante tali esercitazioni, sono affrontati, anno per anno, temi specifici differenziati, secondo il livello formativo raggiunto dagli allievi.

Ogni anno gli allievi dedicano 20 ore alla discussione della Infant Observation, che consiste nella pratica di osservazione diretta della relazione madre-bambino.
L’Infant Observation, che si è sviluppata nel Regno Unito dalla fine degli anni ‘40, è una preziosa esperienza del percorso formativo di ogni psicoterapeuta psicoanalitico. Attraverso questa attività, ogni allievo potrà cogliere come nasce e si sviluppa quel modello relazionale che influenzerà il modo d’essere e le successive relazioni dell’individuo.

La Supervisione Individuale

La Supervisione Individuale dei casi clinici è svolta da docenti di comprovata formazione psicoterapeutica in ambito psicoanalitico.
È incentrata sulla tecnica e sul metodo psicoanalitico con particolare riferimento agli sviluppi del pensiero teorico di Joseph e Anne-Marie Sandler. Prevede la discussione del materiale clinico derivante dalle esperienze di lavoro e/o di tirocinio dell’allievo, al fine di approfondire i principi che stanno alla base dell’azione terapeutica in atto.
A buon titolo, può ritenersi un’attività formativa caratterizzante l’indirizzo specifico della nostra Scuola.

Il tirocinio

Un’adeguata e coerente esperienza di Tirocinio rappresenta una risorsa imprescindibile per l’aspirante psicoterapeuta, poichè, fornisce un contesto entro il quale mettere in pratica, sotto adeguata supervisione, quanto appreso nell’esperienza formativa in corso.
La nostra Scuola intende garantire, fin dal primo anno, un supporto attivo nell’individuazione della sede di Tirocinio e nel rapporto dell’allievo con il Tutor individutato nella struttura pubblica o privata riconosciuta idonea dal M.U.R.

Di seguito è riportato un elenco, in continuo aggiornamento, degli Enti con cui la nostra Scuola è convenzionata:

  • APS Oltre Quella Sedia (Trieste)
  • Consultorio Familiare Udinese APS (Udine)
  • Codess Sociale (Treviso)
  • I.S.R.A.A (Treviso)
  • S.O.G.IT TS (Trieste)
  • Telefono Rosa (Treviso)

L'analisi personale

È nostra convinzione che l’Analisi Personale sia un elemento irrinunciabile della formazione psicoanalitica, per cui, ci auguriamo che ogni allievo, a meno che non abbia già fatto quest’esperienza o la stia facendo, grazie al lavoro individuale e di gruppo, sviluppi la motivazione a intraprendere una propria esperienza psicoanalitica personale e, auspicabilmente, che questa abbia inizio entro il quarto anno del Corso.

Bibliografia Essenziale

  • Freud A. – Opere, 3 volumi- Ed. Bollati Boringhieri
  • Freud S. – Opere, 12 volumi – Ed. Bollati Boringhieri
  • Sandler, J. (1976) – Countertransference and role responsiveness., International Review of Psycho-Analysis, 3:43-47.
  • Sandler, J. (1980) – La ricerca in Psicoanalisi, Volume Primo – Ed. Bollati Boringhieri.
  • Sandler, J. (1981) – La ricerca in Psicoanalisi, Volume Secondo – Ed. Bollati Boringhieri.
  • Sandler, J. (1990) – “L’analisi delle difese – conversazioni con Anna Freud” – Ed. Bollati Boringhieri.
  • Sandler J. a cura di (1988) – Projection, Identification, Projective Identification – International Universities Press, Madison Conn.
  • Sandler J., Dare C., Holder A. (2014) – Il paziente e l’analista. I fondamenti del processo psicoanalitico – Ed. Franco Angeli.
  • Sandler J., Holder A., Dare C., Dreher A. U. (2001) – I modelli della mente di Freud – Ed. Franco Angeli.
  • Sandler, J., Sandler, A.-M. (1983) – The “second censorship”, the “trhee box model” and some technical implications., International Journal of Psycho-Analysis, 64: 413-425.
  • Sandler, J., Sandler, A.-M. (1984) – The past unconscious, the Present unconscious, and interpretation of the transference., Psychoanalytic Inquiry, 4:367-399.
  • Sandler, J., Sandler, A.-M. (1987) – The past unconscious, the present unconscious and the vicissitudes of guilt., International Journal of Psycho-Analysis, 68: 331-341.
  • Sandler, J., Sandler, A.-M. (1994), The past unconscious and the present unconscious: a contribution to a technical frame of reference., Psychoanalytic Study of the Child, 49: 278-292.
  • Sandler, J., Sandler, A.-M. (2002) Gli oggetti interni. Una rivisitazione. – Ed. Franco Angeli.